Lavoro, formazione professionale, commercio, sviluppo economico

Assemblea Permanente Area Urbana Lametina

L’emergenza lavoro è drammatica e deve procedersi alla celere costituzione dell’ Assemblea Permanente dell’Area Urbana Lametina con i 21 Sindaci dei Comuni del Comprensorio, Unioni dei Comuni, Forze Sociali, Associazioni Imprenditoriali e di Categoria, Diocesi di Lamezia, Enti Sovracomunali, per rilanciare la Coesione Istituzionale ed affrontare in maniera unitaria tematiche comuni riguardanti lo sviluppo locale che possano dare risposte positive anche sotto il profilo occupazionale.

In tale ottica, potrà anche procedersi alla costituzione immediata di un fondo rotativo dedicato comunale “FONDO LAMEZIA 2020” di 100 mila euro, cofinanziato dalla Regione Calabria nell’ambito delle misure specifiche per la Governance ed Attuazione Istituzionale del POR 2014 – 2020, per la ideazione e progettazione “chiavi in mano” di proposte e programmi di intervento per lo sviluppo del territorio a valere su risorse regionali, nazionali e comunitarie o dirette dell’Unione Europea o indirette Programma PON Nazionale o Fondo di Coesione e sviluppo o POR Calabria.

I progetti da sviluppare potranno interessare anche i Comuni ed Unioni dei Comuni del comprensorio lametino.

Nuovo Piano del Commercio per il rilancio della Città

Indispensabile per la nostra Città riassurgere ai livelli di eccellenza regionale ed interregionale che aveva negli anni passati nel settore.

Occorre di certo intervenire in maniera organica e complessiva con un Programma del Settore Commercio che possa snellire ogni aspetto burocratico ed incentivare lo sviluppo del settore prevedendone la piena valorizzazione con iniziative di incentivazione e di promozione che possa favorire il sorgere e lo svilupparsi di insediamenti commerciali e produttivi nei centri storici e nelle frazioni.

Al riguardo, necessita il conseguimento degli obiettivi operativi, in parte già oggetto del Protocollo di Intesa sottoscritto il 27/06/2016 tra il Comune di Lamezia Terme e la ConfCommercio Imprese per l’Italia A.T. di Catanzaro, tendenti ad ottenere la riqualificazione e rigenerazione sociale ed economica di aree urbane comunali utili per frenare la desertificazione abitativa, l’aumento dell’attrattività complessiva del sistema economico urbano, la presenza di funzioni e di servizi di prossimità al cittadino, la valorizzazione dei caratteri e delle attività specifiche del territorio.

Al riguardo, occorrerà individuare negli strumenti di pianificazione eventuali aree oggetto di riqualificazione e rigenerazione urbana, promuovendo azioni in tema di locazioni commerciali onde individuare merceologie mancanti e riconoscendo di possibili agevolazioni sui tributi e sulle tariffe comunali.

Occorrerà, altresì, analizzare un sistema commerciale urbano che abbia quali punti di forza attrattività e mix merceologico dei sistemi urbani, accessibilità e sosta, qualità architettonica ed ambientale del contesto urbano, qualità architettonica del sistema dei negozi, attività di animazione ed attività di promozione.

Onde dare slancio all’economia, nei limiti del rispetto pieno di ogni disposizione normativa, occorre considerare che la maggior parte dello shopping lametino ricade nel centro storico ove vi sono immobili edificati da tantissimi anni, in alcuni casi da più di un secolo; ciò comporta considerevoli problemi per le ipotesi di apertura o ristrutturazione degli esercizi comunali. Necessario, quindi, approfondire la tematica con possibilità di fornire direttive che conducano ad una semplificazione che possa creare nuovi investimenti nel settore del commercio al dettaglio.

Sempre con riferimento al commercio è evidente che deve esservi particolare attenzione al decoro urbano onde creare una immagine che sia consona alla bellezza dei posti ed all’attrattività degli stessi e ciò con riferimento sia alla cura dei marciapiedi che alla potatura degli alberi ornamentali.

Interloquendo con le associazioni di categoria ed interpretando in maniera equa le esigenze di ciascuno, approfondito ogni aspetto della normativa in essere e del rapporto contrattuale vigente a seguito dell’aggiudicazione del servizio, occorre eventualmente rimodulare la presenza nelle varie vie della Città delle strisce blu, inserendo eventuali limiti orari per i parcheggi sulle strisce bianche con le giuste e doverose tutele per i residenti.

Sempre previo coinvolgimento dell’apporto delle associazioni, può procedersi ad aumentare la pedonalità di alcuni tratti di strada con chiusura al traffico in determinati orari e giorni della settimana anche attraverso l’installazione di dissuasori di traffico a scomparsa.

Albergo diffuso nei centri storici

La realizzazione del progetto di albergo diffuso nei centri storici degli ex Comuni di Nocastro e Sambiase deve tendere sia all’obiettivo della piena riqualificazione del patrimonio urbanistico ed edilizio esistente e sia di incremento della capacità ricettiva dell’area.

Diviene fondamentale, in un momento storico nel quale comunque vi è risveglio di iniziative tendenti a valorizzare il centro storico, indirizzare parte del patrimonio edilizio recuperato verso un uso turistico delle strutture con innovative tipologie di ospitalità.

Ovviamente, l’iniziativa dell’albergo diffuso necessita sia di capitali pubblici che di capitali privati ma diviene di fondamentale importanza l’impegno delle istituzioni locali nel coordinamento dell’iniziativa privata tesa anche a favorire l’accesso alle opportunità finanziarie che sono fornite dalla programmazione regionale.

Il modello dell’albergo diffuso deve prevedere la realizzazione di una rete di posti letto di varia tipologia e dimensione con utilizzo di stanze con la formula del bed & breakfast e possibilità di creazione di una Cooperativa di gestione centralizzata dei servizi dell’albergo diffuso.

Da non trascurare, infine, la possibilità di acquisire al patrimonio comunale gli immobili pericolanti che risultino di fatto abbandonati.

Zone Economiche Speciali - ZES

La legge n. 123 del 03/08/2017 nel prevedere “Disposizioni urgenti per la crescita economica del Mezzogiorno” ha istituito, all’art. 4, le ZES – Zone Economiche Speciali.

Si tratta di una misura che nelle sue applicazioni in altre nazioni, quale ad esempio la Polonia, ha portato grande sviluppo delle aree e dei territori; in particolare, prevede sia importanti benefici fiscali e sia procedure semplificate per tutte le nuove imprese e quelle già esistenti che attuino programmi o investimenti di natura incrementale alla condizione che le stesse mantengano la loro attività nell’area ZES per almeno 7 anni dopo il completamento dell’investimento oggetto delle agevolazioni, pena la revoca dei benefici concessi e goduti.

Con riferimento alla Regione Calabria, vi è stata da parte dell’Amministrazione Mascaro intensa attività per poter rientrare con il proprio territorio nella detta area culminata in continui incontri e sollecitazioni, come ad esempio l’importante e partecipata riunione del 07/10/2017 indetta unitamente ai Sindaci di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.

A seguito di detta proficua attività svolta, si è riusciti ad essere inseriti nel DPCM 12/18 con una superficie ricadente nel territorio di Lamezia Terme di ben ettari 376,70 a fronte di ettari 2.476,00 complessivamente destinati alla Regione Calabria e quindi per superficie addirittura superiore al 15%.

Trattasi, quindi, di fondamentale opportunità di positivo sviluppo del nostro territorio essendo la detta misura divenuta operativa per la ZES Calabria il 25/09/2019.

Occorre, dunque, favorire, con opera di adeguata sensibilizzazione e di adeguata positiva pubblicità, l’insediamento di nuove attività e l’incremento di attività già esistenti.

Aree di crisi industriale non complessa

Il Decreto Ministero Sviluppo Economico del 04/08/16 ha demandato alle singoli Regioni la proposizione dei Sistemi Locali del Lavoro (SLL) da candidare alle importanti agevolazioni a valere sulla legge 181/89 ed inerenti le aree di crisi industriale non complessa.

Detti benefici potevano riguardare percentuale di territori candidabili alle agevolazioni in misura non superiore al 45% di quelli eleggibili.

Immediatamente, con nota prot. n. 73166 del 17/10/2016, a seguito di proficui colloqui esplicativi avuti con l’Amministrazione Regionale, si è avanzata richiesta di inserimento sia del Comune di Lamezia Terme quale Capofila e sia dei Comuni del Comprensorio e con deliberazione n. 423 del 31/10/2016 la Giunta Regionale ha approvato l’elenco dei territori regionali candidabili alle agevolazioni ove è stato compreso l’intero territorio comunale di Lamezia e di ben 23 altri enti locali viciniori.

Occorre ora cogliere i frutti di tale importante risultato conseguito nell’ottobre del 2016 e favorire i detti insediamenti che, come detto, usufruiranno di importantissime agevolazioni.

Contratti Istituzionali di Sviluppo

L’art. 6 del D. Lgs. n. 88/2011 ha istituito i Contratti Istituzionali di Sviluppo la cui realizzazione progettuale avverrà avvalendosi dell’Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo di Impresa Invitalia s.p.a..

Nel mese di settembre del 2019 si sono svolti i primi incontri, allargati alle categorie professionali, onde poter pervenire ad una programmazione progettuale che necessariamente deve intersecarsi con gli altri programmi di sviluppo urbano che interessano la Città di Lamezia Terme ed in particolare l’Agenda Urbana da valere sul POR 2014/2020.

Necessariamente, il CIS dovrà, tra le altre cose, tendere ad una riqualificazione dei centri storici della Città onde poter contrastare il fenomeno di costante e progressivo abbandono di parte degli stessi e prevedere un potenziamento infrastrutturale del territorio anche in vista di uno sviluppo dei servizi turistici e della ricettività del territorio.

Sarà necessario al riguardo istituire una apposita cabina di regia che veda anche la fondamentale partecipazione degli Ordini Professionali nonché del partenariato economico e sociale, delle organizzazioni sindacali e di categoria, del mondo Universitario, delle Pubbliche Amministrazioni prevedendo altresì appositi Concorsi di Idee per quanto concerne l’individuazione dei progetti esecutivi.

Piano Locale del Lavoro – P.L.L.

Il Comune di Lamezia Terme, quale soggetto capofila, ha avuto approvato nel dicembre del 2013 il Piano Locale del Lavoro del Lametino e del Reventino; si è quindi proceduto all’avvio dei PIAL Piani Individuali di Avviamento al Lavoro, quali percorsi integrati di orientamento, formazione e lavoro finalizzati alla selezione dei beneficiari, ed in data 04/08/2017 sono state approvate le graduatorie dei beneficiari distinte per dote occupazionale e per autolavoro, procedendosi poi in data 10/11/2017 alla stipula di apposita convenzione tra il soggetto capofila e la Regione Calabria.

Varie sono state le attività poste in essere negli anni per favorire la positiva partecipazione e la presentazione di PIAL adeguati all’importanza della’azione.

Occorre, quindi, ancora portare avanti i piani esecutivi delle attività e comunque individuare altre possibili azioni di positivo riflesso per i nostri giovani.