Politiche giovanili e sport

Lo sport quale fattore di crescita della Comunità e di sviluppo del territorio nel pieno rispetto dell’ambiente

Nel programma di governo che si intende realizzare, lo sport occupa una parte importante dell’attività complessiva, per la “vocazione” naturale della nostra Città che esprime grande voglia di praticare sport e grandi potenzialità e risultati agonistici, nella convinzione della capacità dell’attività fisica di poter contribuire alla formazione complessiva del cittadino, non tralasciando l’aspetto morale, civile ed educativo insito nelle regole delle varie discipline.

Una inclinazione alla pratica pesantemente mortificata nell’ultimo periodo dalle note vicende che hanno portato alla chiusura di quasi tutti gli impianti sportivi; decisione questa che ha colpito mortalmente l’attività di molte Associazioni e Squadre Sportive che operavano ad alti livelli agonistici.

La pratica dello sport dovrà promuovere soprattutto il rispetto di se stessi, degli altri e delle minoranze, la comprensione dei valori etici, dello spirito sportivo e della disciplina dei regolamenti, l’apprendimento della tolleranza e della responsabilità, canoni essenziali nella vita di una società democratica.

Il Comune, d’intento con le altre Istituzioni, dovrà incoraggiare i giovani a sviluppare abitudini positive attraverso la partecipazione ad attività fisiche e sportive, creando così le basi per una pratica duratura.

I poteri pubblici, insieme alle società sportive interessate, hanno la responsabilità di elaborare e promuovere una politica dello sport per i giovani e bisognerà creare le condizioni per realizzare tutto ciò attraverso l’elaborazione di una regolamentazione appropriata, sostegni finanziari, una pianificazione degli impianti sportivi ed ogni altra misura adeguata alle varie realtà esistenti. Tutto questo dovrà avvenire anche attraverso il coordinamento tra Istituzioni, Associazioni e Scuola, rivestendo quest’ultima un ruolo primario nell’incoraggiare nei bambini e nei giovani l’idea di uno stile di vita sano ed attivo, creando le opportunità per svolgere attività sportive che contribuiscano a garantire un equilibrio salutare tra le attività fisiche e quelle intellettuali.

Dovrà essere ben chiaro, inoltre, il benefico ruolo intrinseco dello sport, per sviluppare il principio che il benessere del giovane è preponderante su ogni altra considerazione e quindi vincente su altri aspetti quali la prestazione a tutti i costi, il miraggio di un falso prestigio e lo sfruttamento commerciale.

L’attività dovrà essere programmata seguendo le istanze che verranno espresse da una “Assemblea Sportiva Comunale”, costituita da tutte le realtà presenti sul territorio, ma coordinata da un gruppo di lavoro composto da rappresentanti del Coni e responsabili di Federazioni, insieme naturalmente alle linee guida dell’Assessore del ramo.

Importante è affiancare all’amministrazione comunale le competenze di istruttori, allenatori, dirigenti impegnati nei vari settori dello sport e fornire quegli strumenti necessari per relazionarsi con i giovani delle varie fasce di età per sviluppare la loro consapevolezza, responsabilità, senso di aggregazione, disciplina sia negli sport di gruppo che in quelli individuali e riportare, quindi, con adeguata promozione lo sport nelle scuole attraverso progetti mirati.

Il territorio di Lamezia Terme, per la sua favorevole posizione geografica e le sue caratteristiche ideali per lo sviluppo di iniziative a favore della collettività, è oggi carente di strutture idonee che possano interpretare la necessità dei cittadini di ogni fascia di età, la cui richiesta di occupazione del tempo libero, di ricerca della salute e del benessere non trova purtroppo la possibilità di soluzioni adeguate.

I giovani adolescenti spesso perdono ogni motivazione nella continuazione delle discipline fino ad allora praticate per l’impossibilità da parte dei loro educatori sportivi e dei loro tecnici di avvalersi di strutture adeguate per portare a compimento i loro progetti.

I giovani, sia in età scolare che nel periodo della ricerca del lavoro, hanno il diritto-dovere di essere incentivati ed educati per un proficuo impiego del loro tempo libero per sviluppare la loro creatività, per individuare e migliorare le loro attitudini fisiche e pratiche, per rafforzare i valori della socializzazione e delle attività ludiche-formative. C’è poi da evidenziare, in un’area come quella lametina spesso minata dal cancro della delinquenza comune ed organizzata, che esiste una gran fetta di giovani disadattati ed a rischio di devianza che, attraverso gli stimoli giusti ed appropriate motivazioni, sarebbero meno facilmente preda delle organizzazioni criminali.

Dovrà essere per questo analizzata anche la mappa degli impianti sportivi esistenti e la loro utilizzazione effettiva, programmandone la costruzione di nuovi che non siano la realizzazione di opere faraoniche di difficile gestione, ma che possano essere di utilizzo quotidiano e dislocati in varie zone cittadine per poter servire le diverse realtà dei vari quartieri, anche periferici, collinari e montani.

Le strutture e le associazioni sportive dovranno essere dei veri e propri centri di aggregazione, dei punti di riferimento per lo svolgimento di attività che diano un senso reale e precise motivazioni allo scorrere della quotidianità del nostro territorio, troppo spesso muto ed incapace rispetto alle richieste dei giovani.

Oggi la stragrande maggioranza della pratica sportiva è affidata all’iniziativa di privati che nelle varie palestre offrono la possibilità di praticare varie discipline o la semplice ginnastica ma che, costrette molto spesso da spese di gestione elevate, mantengono quote associative non proprio alla portata di tutti, negando nei fatti un preciso diritto del cittadino con la conseguenza che ceti meno abbienti, extracomunitari, anziani con pensioni minime sono esclusi dalla pratica di una sana attività fisica.

A questo proposito deve essere approfondita e perseguita la possibilità di affidare anche a società sportive, organizzazioni di volontariato e sociali con provata esperienza e che siano presenti sul territorio da un congruo numero di anni aree standard e a destinazione sportiva su cui poter realizzare progetti di piccoli e medi impianti con “opzioni comunali” che garantiscano una sorta di gestione comune con la garanzia della frequentazione gratuita di fasce di popolazione relative a minoranze, disadattati, bambini disabili ed a rischio di emarginazione, realizzando in pieno l’idea dello “Sport per tutti”.

Occorre, altresì, valutare progetti in associazione con imprenditori locali per la trasformazione ed il miglioramento, ove possibile, delle attuali strutture sportive in vere e proprie “Cittadelle dello Sport” fruibili a tutta la Comunità.

Si potrà quindi valorizzare idea progettuale rivolta alla “terza e quarta età” con l’obiettivo di coinvolgere in maniera diretta, nella pratica di attività sportive, cittadini non più giovani, sollevandoli dalla condizione di sedentarietà, come consigliano tutti i più recenti studi della medicina internazionale.

Un progetto che sicuramente oggi potrebbe avere importante sviluppo, che si pone gli obiettivi di potenziare le attività per gli anziani e che va nella direzione di creare intorno ad essi una rete di servizi ed opportunità che comportino un nuovo modo di intendere la città e, di conseguenza, la loro età; questa fascia di età, sempre percentualmente maggiore, oggi reclama a gran voce luoghi ed occasioni per potersi incontrare per curare ancora il proprio corpo e trovare quelle motivazioni determinanti per il miglioramento dell’ultima parte del cammino.

Vi è, altresì, la necessità di collaborazione tra sport e ambiente poiché tutti coloro che praticano una disciplina ricreativa o agonistica sono coscienti che un ambiente salubre sia essenziale per la vita futura delle nostre città.

D’altronde, il principio dello sviluppo sostenibile nello sport è stato già inserito nell’art. 10 della Carta Europea dello Sport ed è fondamentale, quindi, garantire un impegno costante affinché quante più persone possano, nel presente come nel futuro, praticare lo sport in condizioni ottimali, ossia in un ambiente sano e pulito.

Anche lo sport, in qualsiasi forma e a qualsiasi livello venga praticato, ha, come tutte le altre attività umane, un obbligo verso le generazioni future: l’obbligo di tutelare e mantenere l’ambiente naturale ed è quindi necessario operare sin d’ora per l’adozione del principio di sviluppo sostenibile, cioè uno sviluppo che risponda alle esigenze attuali senza compromettere le capacità delle generazioni future di soddisfare i loro bisogni.

Ancora, rileviamo la necessità di favorire le manifestazioni sportive di rilievo, che possano coniugare l’idea di promozione sportiva con quella di sviluppo e visibilità del nostro territorio, a favore anche della piccola e media economia commerciale e turistica.

Coniugare l’organizzazione di eventi sportivi con l’offerta della nostra splendida variegata geografia, delle nostre caratteristiche enogastronomiche, del nostro artigianato, per riappropriarci della vera espressione del nostro territorio, della nostra cultura che ha fatto grande la nostra terra in passato e poter offrire tutto questo insieme ad una ritrovata immagine della nostra città agli sportivi provenienti da ogni parte d’Italia e dal mondo intero.

Lamezia troppo spesso in passato ha vissuto grandi problematiche anche in questo campo, ha scoraggiato ed ha fatto morire manifestazioni di grande rilievo internazionale che tanto prestigio hanno dato alla nostra città; la rivalutazione di detto aspetto servirà per riportare nuova luce su di essa, riproponendola quale centro di espressione di grandi capacità anche nel campo dell’organizzazione di eventi sportivi di spessore.

Strutture sportive ed edilizia sportiva

Con riferimento all’edilizia sportiva, occorre recuperare il tempo purtroppo malamente perduto e sarà necessario riallacciare il front-office istituzionale con il Credito Sportivo che durante la scorsa amministrazione aveva visto l’approvazione dei finanziamenti inerenti sia la realizzazione del manto erboso per lo stadio Guido D’Ippolito (per circa euro 600.000,00) e sia la ristrutturazione del Palazzetto dello Sport (per circa euro 1.000.000,00).

Inoltre, occorrerà ulteriormente programmare, sempre con accesso al credito sportivo: la rigenerazione e la posa in opera dell’erba sintetica al campo sportivo di Fronti;

la rigenerazione e la posa in opera dell’erba sintetica al campo sportivo Provenzano;

la rigenerazione del campo polifunzionale di S. Eufemia Lamezia, per il quale deve esserci specifica attenzione alla disciplina della pallamano;

la realizzazione di un campo polifunzionale nell’area collinare di Sambiase al fine di catalizzare le molteplici società sportive che vi gravitano e per realizzare un centro sociale-ricreativo allargato.

Inutile, poi, rappresentare che le strutture sportive debbono essere rese pienamente fruibili e debbono consentire lo svolgimento dell’attività al maggior numero possibile di soggetti; al riguardo, deve, tra gli altri, velocizzarsi l’utilizzo di opera celermente ultimata durante la scorsa amministrazione quale il Campo Sportivo Polivalente ubicato nel Parco Impastato rimasto ad oggi desolatamente chiuso.