Riorganizzazione ed innovazione servizi istituzionali e generali. Gestione economica e finanziaria e del patrimonio.

Macrostruttura Comunale e riorganizzazione personale

Il buon funzionamento della macchina comunale è indissolubilmente collegato all’organizzazione della relativa macrostruttura che deve essere agile e snella ma nello stesso tempo efficiente.

All’uopo, si è proceduto ad una riorganizzazione della stessa con predisposizione della nuova articolazione nel marzo 2019, nei giorni di momentaneo rientro dell’Amministrazione elettiva, recepita poi dalla deliberazione della Commissione Straordinaria n. 96 del 29/04/2019.

Si è quindi proceduto alla riduzione dei settori dal precedente numero di 11 di cui alla delibera di G.C. n. 362 del 26/09/2012 a soli 7 individuandosi specificatamente i settori: economico-finanziario; governo del territorio; tecnico; servizi alla persona (politiche sociali-educative-giovanili ed abitative); vigilanza e sicurezza urbana; promozione e valorizzazione del patrimonio e del territorio comunale; affari generali. Unitamente a detti settori, vi sono n. 4 Unità Operative Autonome e precisamente: Segreteria Generale; Programmazione Strategica; Protezione Civile; Avvocatura.

Detta riorganizzazione, avvenuta ripetesi in piena adesione agli indirizzi dati, è adeguata alla attuale situazione storica degli enti locali in generale e del Comune di Lamezia Terme in particolare.

Occorre, quindi, oggi prioritariamente procedere alla copertura dei posti vacanti in dotazione organica e ciò necessita della previa autorizzazione dal parte della Commissione Stabilità presso il Ministero dell’Interno in ordine all’approvazione del fabbisogno triennale del personale.

All’uopo, obiettivo immediato e prioritario della nuova amministrazione deve essere il compimento di ogni atto prodromico che possa condurre al rapido rilascio dell’autorizzazione onde evitare la paralisi completa degli uffici che sono oggi devastati da carenza di personale derivante dalle storiche limitazioni assunzionali degli enti e da ultimo dall’adesione massiva alla c.d. “quota 100” prevista dal D.L. n. 4 del 28/01/2019.

Stante la nuova macrostruttura, ed acquisita la detta approvazione, il Comune dovrà essere dotato di 7 figure dirigenziali (2 delle quali ex art. 110 T.U.E.L.) al fine di realizzare l’obiettivo di una amministrazione snella ma efficiente; dovrà poi adeguare il personale alla nuova dotazione organica tenendo conto che all’01/01/19 vi erano 271 posti occupati (sensibilmente scesi nel corso dell’anno) a fronte di una nuova dotazione organica di 382 unità e di una dotazione organica relativa al 2019 di 316 unità.

Ovviamente, a seguito di ciò dovrà esservi organizzazione del personale che sappia valorizzarne le tante potenzialità e sappia fornire le adeguate gratificazioni sia in ordine alla serena e soddisfacente modalità di espletamento del servizio che in ordine alla corretta ricezione di ogni retribuzione dovuta; necessita, quindi, che vi sia la definizione della contrattazione collettiva decentrata aggiornandola all’attualità, per come stava cercando di fare l’amministrazione elettiva, ed il celere pagamento di tutte le indennità già accertate, maturate e dovute.

Dovrà, quindi, l’amministrazione tempestivamente fornire le direttive alla delegazione trattante di parte pubblica per la distribuzione del fondo delle relative risorse decentrate previa costituzione del fondo medesimo.

All’uopo, occorre mantenere positive relazioni sindacali prevenendo sempre possibili conflitti e ciò mediante gli istituti della contrattazione e della informazione.

Nuovo Statuto Comunale

Impegno importante dell’Amministrazione dovrà essere quello di rivedere l’attuale statuto comunale in quanto il medesimo non è più corrispondente alle evoluzioni legislative medio tempore intervenute, prevedendo ancora figure in realtà inesistenti; dovrà, inoltre, rendere ancora più partecipi i consiglieri comunali alla quotidiana vita dell’ente anche tramite l’attribuzione di specifiche deleghe.

Innovazione e semplificazione amministrativa

Occorre radicalmente intervenire per una rivoluzione che tenda alla semplificazione amministrativa ed alla dematerializzazione degli atti investendo sia in termini di uomini che di risorse per rendere gli uffici funzionali, moderni ed efficienti in maniera da attenuare e progressivamente eliminare ogni disagio per il cittadino e l’utente.

Sede a dimensione regionale per lo svolgimento del tentativo obbligatorio di conciliazione

Tra le modalità per rendere servizi più efficienti ai cittadini, occorre definitivamente concretizzare l’accordo di collaborazione di cui alla delibera di Giunta Comunale n. 66 del 02/03/2017 con il CO.RE.COM. Calabria per la gestione di un servizio di videoconferenza per lo svolgimento del tentativo obbligatorio di conciliazione e dell’udienza di discussione in sede di definizione delle controversie; ciò al precipuo fine di incentivare la partecipazione del cittadino-utente dell’intera regione a detta procedura ed utilizzando all’uopo gli spazi esistenti presso la Delegazione di S. Eufemia Lamezia, dotata di centralità che non ha pari in tutta la Calabria.

Riorganizzazione ufficio legale

L’efficienza dell’ufficio legale è condizione indispensabile sia per assicurare una positiva difesa dell’ente, con comprensibili importantissimi risparmi di spesa altrimenti inutilmente gravante sulla collettività, e sia per garantire ai cittadini un pronto soddisfacimento dei loro eventuali diritti.

Al riguardo, oltre ad assicurare tempestiva, pronta ed esauriente difesa dell’ente anche per il tramite dei legali convenzionati, occorrerà procedere ad immediato riconoscimento dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive notificate al Comune onde garantire il relativo pagamento nel termine di 120 giorni normativamente previsto ed evitare aggravi di interessi e spese legali.

Occorrerà, altresì, monitorare con grande attenzione il fenomeno dei sinistri stradali provocati dalle cd. “insidie” creando all’uopo apposita banca dati da aggiornare in tempo reale con inclusione dei dati anagrafici delle parti e dei testimoni per prevenire possibili abusi e possibili speculazioni.

Necessita, altresì, realizzare specifico programma onde poter in tempo reale monitorare lo stato del contenzioso del Comune, il numero dei giudizi pendenti, il grado in cui si trovano gli stessi e le possibili soccombenze.

Inoltre, dovrà crearsi, anche mediante eventuale convenzione esterna, unità operativa che si occupi di istruire la possibile transazione dei giudizi ove il Comune potrebbe essere soccombente sulla base di dati oggettivi onde poter evitare i successivi aggravi; allo stesso modo dovrà esservi unità operativa che, in coordinamento con gli avvocati convenzionati, proceda al recupero delle spese dovute da terzi in favore del Comune sia a titolo di spese legali e sia ad esempio a titolo di risarcimento danni nei tanti processi, anche di criminalità organizzata, nei quali l’ente, costituendosi parte civile, ottiene il riconoscimento del risarcimento dei danni.

Numerazione civica dell’intero territorio

L’efficienza si raggiunge anche con il perseguimento di atti concreti.

Al 31/07/2015, insediatasi da poco l’Amministrazione Mascaro, vi erano ben 8.150 cittadini che abitavano in immobili privi di numero civico; ciò, oltre agli intuibili disagi per gli stessi, comportava la grande difficoltà di notifica di atti impositivi e di recupero di imposte e tributi, con conseguente possibile prescrizione dei crediti e grave danno per l’ente locale.

Si è proceduto, quindi, ad immediato e poderoso intervento di regolarizzazione della toponomastica stradale ed al 31/10/2017 gli stessi da 8.150 erano scesi a 3.875 e cioè a meno della metà.

Occorrerà oggi ultimare detto lavoro e far sì che ogni unità immobiliare esistente sul territorio abbia facile identificazione con il relativo numero civico.

Sportello polifunzionale per i cittadini

Necessita un nuovo sito istituzionale che sia smart, chiaro, semplice, efficace e a misura di cittadino con creazione dello Sportello Polifunzionale con unico punto di accesso ai servizi dell’ente.

In particolare, il “servizio di accesso polifunzionale” dovrà essere struttura in grado di fornire informazioni e/o servizi di competenza di uffici diversi.

La polifunzionalità va intesa sia come condivisione e diffusione di informazioni, sia come svolgimento di procedimenti amministrativi e quindi di erogazione congiunta di servizi.

Allo sportello polifunzionale debbono essere trasferite le competenze di altri uffici interni all’ente, configurandosi come punto di accesso unico all’amministrazione dove il cittadino non solo potrà trovare informazioni ma anche avviare e completare alcune delle pratiche di suo interesse e necessità.

L’obiettivo di carattere generale è quello di migliorare il rapporto Comune/utente assicurando una maggiore accessibilità alle informazioni, attraverso la semplificazione e la razionalizzazione dei procedimenti amministrativi.

Il nuovo sportello polifunzionale digitale servirà per introdurre, quindi, una cultura orientata all’utente, alla comunicazione, alla trasparenza ed alla collaborazione tra il personale appartenente ai diversi uffici dell’ente.

Gestione economica e finanziaria

La corretta gestione economica e finanziaria di un ente costituisce uno degli aspetti salienti e determinanti per poi poter fornire risposte di buona amministrazione.

Deve al riguardo premettersi che il Comune di Lamezia Terme, a seguito della deliberazione consiliare n. 35 del 10/10/2014 adottata durante l’Amministrazione Speranza, si trova in stato di pre-dissesto avendo approvato il piano di riequilibrio finanziario di cui agli art. 243 bis e ss. TUEL;  deve, altresì, ricordarsi che vi erano state previe pronunce della Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per la Calabria n. 4/14 e Sezione Riunite in Sede Giurisdizionale  n. 19/14.

In particolare, la pronuncia della Sezione Regionale di Controllo per la Calabria aveva fotografato un quadro letteralmente allarmante ed inerente non solo la carente riscossione dei residui attivi e la persistenza di elevati residui passivi ma anche la persistenza di debiti certi, liquidi ed esigibili per oltre euro 9.000.000 e ciò pur essendosi usufruito ampiamente delle somme di cui al D.L. 35 (cd. salva imprese); aveva altresì rappresentato la sussistenza di pignoramenti per oltre euro 2.700.000, sentenze esecutive per euro 2.680.000, anticipazione di tesoreria per oltre euro 8.000.000, fondi vincolati da ricostituire per circa euro 15.000.000.

Successivamente, grazie soprattutto ad imponente opera di risanamento avvenuta durante l’amministrazione Mascaro, vi sono stati significativi dati di miglioramento ricavibili dall’approvazione nel 2017 del rendiconto 2016 con notevole incremento del recupero evasione (per euro 3.867.057 nell’anno 2016 a fronte dei 735.000 nell’anno 2014), delle entrate da alienazioni (per euro 1.343.801 nel solo 2016 a fronte di 0 nel 2014), del rimborso prestiti (ammontanti ad euro 7.885.943 nel solo 2016), al residuo debito da indebitamento (sceso ad euro 77.466.541 al 31/12/16 a fronte di euro 84.322.608 al 31/12/2014) ai parametri di deficitarietà strutturale (scesi nel 2016 a 2 a fronte dei 4 del 2014), al disavanzo tecnico da riaccertamento straordinario dei residui (sceso da 41.130.843 all’01/01/2015 a 33.203.875 al 31/12/2016), ai fondi vincolati non ricostituiti (eliminati totalmente al 31/12/16 rispetto ai 14.931.874 contestati dalla Corte dei Conti), ai pignoramenti (scesi da 447.582 al 31/12/14 ad euro 92.000 al 31/12/16 mentre in precedenza erano arrivati anche ad euro 3.000.000), al disavanzo 2013 di euro 3.199.575 ripianato totalmente negli anni 2014, 2015 e 2016, ai residui passivi (diminuiti da euro 126.936.209 al 31/12/14 ad euro 54.890.356 al 31/12/16).

Fatte tali doverose premesse, programma dell’amministrazione è quello di riprendere il percorso di risanamento già avviato che aveva portato a risultati incontestabili e verificare normativamente la possibilità di proporre delibera di revoca del ricorso alla procedura in essere di piano di riequilibrio che sembrerebbe non essere esclusa esplicitamente dalla normativa vigente ma che al momento non incontra i favori della Corte dei Conti Sezione delle Autonomie (n. 22 adunanza del 13/09/13) e della Sezione Puglia (n. 63/16).

Di certo, uscire dal riequilibrio deliberato nell’ottobre del 2014 significherebbe uscire da una situazione di quasi paralisi.

Considerati, comunque, i tagli ai bilanci comunali che continueranno anche per i prossimi anni si lavorerà anche per la costituzione di una fondazione di Comunità finalizzata al bene comune a forte controllo sociale con protagonisti cittadini, imprese, istituti bancari, enti, associazioni del volontariato, cooperative sociali, per promuovere e finanziare interventi in campo sociale, sportivo, culturale ed attività gestionali di spazi civici quali parchi, teatri, musei, biblioteche, strutture sportive, attraverso un patrimonio di scopo costituito da donazioni, attivazione di fondi regionali o comunitari, eventuale emissione di mini bond comunali o altri strumenti di finanza partecipativa. Obiettivo è trovare nuove risorse finanziarie da destinare a queste attività per sopperire alla esiguità di risorse comunali, responsabilizzare i cittadini e valorizzare il patrimonio presente in città del volontariato operante a livello sociale, culturale, sportivo.

Ciò unitamente ed a latere di singole sponsorizzazioni, come da specifico regolamento già approvato.

Gestione beni demaniali e patrimoniali

La gestione dei beni appartenenti al patrimonio comunale deve essere finalizzata all’ottimizzazione, anche in termini di sicurezza, del patrimonio esistente che deve essere al servizio della collettività e delle finalità proprie dell’ente,

Al riguardo, deve proseguire l’attività che è stata poderosamente posta in essere durante la precedente Amministrazione Mascaro finalizzata alla dismissione di tutti i beni che non siano funzionali alle specifiche finalità dell’ente, attività che ha consentito di ottenere prezzi di aggiudicazione per circa 3.000.000 di euro che da un lato hanno fatto adeguatamente respirare le casse comunali e dall’altro hanno sgravato l’ente dal dover manutenere immobili di fatto spesso vetusti ed inutilizzati dirottando così le risorse in maniera utile sulle tante strutture dedicate invece alle attività specifiche.

In particolare, dopo il periodo di fermo pressocchè assoluto coinciso con la gestione commissariale, dovrà procedersi a nuove alienazioni ed al riguardo occorre ricordare che in data 16/06/2017 alla presenza del Direttore Nazionale dell’Agenzia del Demanio vi è stato il trasferimento in favore del Comune di Lamezia Terme di decine e decine di immobili ubicati a S. Eufemia Lamezia, S. Eufemia Vetere e San Pietro Lametino; la celere vendita di detti immobili potrà consentire da un lato rilevanti introiti per le casse comunali e dall’altro la regolarizzazione di tante occupazioni di fatto esistenti da tempo, con conseguente ulteriore indotto per l’economia cittadina derivante dai tanti interventi edilizi ai quali saranno portati i soggetti divenuti finalmente proprietari.

Da ultimo, bisognerà regolamentare in maniera più specifica la possibilità di sdemanializzazione e vendita ai privati di reliquati di terreno di fatto inutilizzabili o anche di aree totalmente abbandonate e di difficile ed onerosa gestione; ciò consentirà da un lato l’incasso di importanti somme e dall’altro l’eliminazione di oneri e di aree di degrado.

Edilizia popolare convenzionata

Il territorio comunale è stato interessato da numerosi interventi di edilizia residenziale convenzionata sviluppatisi soprattutto a seguito delle leggi 167/62 e 865/71.

La normativa vigente consente, tra l’altro, di trasformare in diritto di proprietà il precedente diritto di superficie, di sopprimere i vincoli di inalienabilità, di rimuovere i vincoli relativi alla determinazione del prezzo massimo di cessione e/o di canone di locazione.

Al fine di venire incontro ai singoli soci delle Cooperative, di stimolare il sistema economico locale e di consentire introiti importanti per le casse comunali, vi è stata delibera di C.C., assunta a seguito di delibera di G.C. n. 225 del 13/07/17, che ha approvato lo schema di convenzione da sottoscrivere con i soci delle Cooperative per consentire maggiore celerità nel disbrigo delle pratiche.

Occorre ora accelerare i tempi di accettazione delle singole istanze e riuscire in tempi rapidissimi ad evadere ogni richiesta.