Sanità

La tutela del servizio sanitario lametino

Occorre garantire il diritto alla salute dei cittadini attraverso il rilancio del Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme e fornendo adeguati servizi sociosanitari a livello territoriale.

Bisogna voltare pagina e superare la logica dell’emergenza con scelte d’indirizzo politico ed atti gestionali chiari e condivisi che permettano in tempi rapidi le giuste risposte e soluzioni alle carenze strutturali e di funzionalità quotidiana del sistema sanitario lametino attualmente esistenti.

Va definita una visione unitaria sul tema della sanità lametina ed il Comune di Lamezia Terme deve svolgere un ruolo attivo che non si esaurisc all’interno della Conferenza dei Sindaci il cui ruolo va rafforzato ma che, nel rispetto di ruoli e competenze, dovrà portare ad una interlocuzione diretta con la Regione Calabria, la struttura Commissariale, l’Asp.

Occorre superare l’attuale impostazione ragionieristica e sviluppare una politica sanitaria territoriale basata sulla lotta agli sprechi, ottimizzazione delle risorse finanziarie e professionali a disposizione, valorizzazione di reparti e servizi di qualità, salvaguardia quotidiana dei principi di uguaglianza, solidarietà sociale e tutela delle fasce deboli in stretta integrazione con la programmazione ed attuazione delle politiche sociali direttamente promosse dal Comune di Lamezia Terme.

A tal fine, sarà indispensabile procedere alla creazione di un osservatorio permanente sulla sanità formato da tecnici ed operatori del settore che possano coadiuvare l’amministrazione nella sua azione di salvaguardia della salute e del territorio anche attraverso la proposizione di tavoli tecnici tematici che siano propositivi per il territorio tutto.

Inoltre, Lamezia dovrà essere paritariamente integrata nell’offerta sanitaria dell’area centrale della Calabria, con pari dignità rispetto agli altri presidi.

Centro Protesi INAIL

Occorrerà, poi, rafforzare da un punto di vista funzionale ed operativo il  Centro Protesi Inail avviato all’interno del Centro Agroalimentare in collaborazione con ASP Catanzaro e Regione Calabria; in particolare, sarà necessario riportare il Centro Protesi all’originario progetto che lo vedeva quale clone di Budrio con officina protesica ed annesso centro di riabilitazione anche post-protesico.

Occorre, dunque, richiedere che si ritorni all’idea di realizzare il Centro dotandolo di una zona servizi generali, un’area medica, un’area riabilitativa con palestre e locali per terapie specifiche, un’area officina con tutte le lavorazioni, una zona radiologica e di laboratorio analisi, un’area di ricerca, il reparto di degenza ordinaria ed il reparto di day hospital per circa 50 persone.

Equa ripartizione delle prestazioni di riabilitazione ambulatoriale da parte dell’ASP di Catanzaro

Il territorio lametino è storicamente penalizzato con riferimento alle prestazioni di riabilitazione ambulatoriali annue costringendo i relativi centri a non poter erogare le prestazioni necessarie sforandosi il budget; in particolare si è verificato non solo una netta ed ingiustificata sproporzione tra i territori ma anche una costante diminuzione delle prestazioni garantite.

Occorre, quindi, intervenire per richiedere sia equa distribuzione delle risorse economiche tra i territori e sia e soprattutto di non far ricadere su chi ha bisogno di riabilitazione i tagli inerenti la sanità.